Chiariello: "Sul Napoli c'è un macigno, è il punto di non ritorno. Perché nessuno lo chiede a Spalletti?"

Umberto Chiariello ha espresso alcune considerazioni sulla squadra partenopea, oggi impegnata a Dimaro nel ritiro prestagionale.
Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli ai microfoni di Canale 21 nel corso della trasmissione 'Tutti in ritiro': "Rimane un macigno su questa squadra, un nodo che non è stato ancora sciolto e sul quale bisogna chiedere spiegazioni. Mi riferisco a quanto successo tra il Napoli e l'Hellas Verona nell'ultima partita della scorsa stagione. Non mi è piaciuto che nessuno abbia cercato di fare chiarezza su questo aspetto in conferenza stampa. Non c'è stata una sola domanda sul tema, l'altro giorno. E' un argomento importante, la base da cui partire per ragionare sul futuro".
Chiariello ha poi aggiunto: "Luciano Spalletti ha detto che i giocatori gli devono qualcosa, sono in debito con lui. Di cosa? Della Champions League, perché non potrà disputarla. E devono qualcosa alla società, ad Aurelio De Laurentiis, che ha perso 50 milioni. Ma anche ai tifosi, che hanno perso una sorta di scudetto. A Spalletti andava chiesto: 'Napoli-Verona è un punto di non ritorno, perché la squadra ha dimostrato di non avere personalità; come si fa?'. I modi sono due, non se ne esce: o gliela dà Spalletti, o si vende chi ha meno personalità di tutti. Da qui, credetemi, non si scappa".








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