Chiariello: "Quale parafulmine, lo sapete perchè Ancelotti ha detto no all'Italia e sì al Napoli?"

Il giornalista partenopeo, conduttore radiofonico, ha risposto ad alcuni tifosi che lo hanno interpellato ai microfoni di Radio CRC.
Umberto Chiariello, giornalista, opinionista e conduttore di Canale 21, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Un calcio alla radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC: "Carlo Ancelotti è stato corteggiatissimo dalla Nazionale, ma non ha accettato perché ha ritenuto non ci fossero le condizioni politiche, la situazione federale italiana è incandescente e fatiscente, e lui non ha voluto fare da parafulmine. A Napoli, parimenti, non farà certo da parafulmine. Ancelotti è convinto del valore della squadra. La sconfitta con la Samp è solo un incidente su un percorso lungo".
"Ancelotti a Napoli per finire la carriera? No, la verità è che Ancelotti ha visto in Napoli in una grande sfida ed è stato disposto a guadagnare meno pur di rimettersi in gioco. Non aveva offerte? Molto più di Roberto Mancini, e molto prima, Ancelotti era indicato dalla stampa come salvatore della Nazionale e unico nome a cui affidarsi per far rinascere la patria azzurra. Se avesse voluto farsi una pensione dorata, avrebbe potuto ottenere un contratto ricco, lungo e sereno di almeno quattro anni, che gli avrebbe dato prestigio, lustro e meno lavoro".







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