Chiariello: "Qualcuno ce lo dirà? L'hanno fatto per togliere 'a frasca a miezzo"

Umberto Chiariello ha parlato del caso Juventus soffermandosi sul patteggiamento della società per la manovra stipendi relativa al 2020.
Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale, ai microfoni di Radio Napoli Centrale, per parlare del caso Juventus: "Dobbiamo riprendere un discorso cominciato ieri, quello sul patteggiamento fatto dalla Juventus con gli organi endofederali di Giustizia Sportiva. Perché? Perché come al solito ‘si ciurla nel manico’. Mi viene dato del disonesto e ignorante sul discorso del patteggiamento. Bisogna chiarirsi un attimo: non c’è bisogno che mi spiegate il funzionamento del Codice di Giustizia Sportiva, gli articoli in funzione sono 3, 126, 127 e 128. I primi due disciplinano la possibilità di patteggiamento: l’imputato – secondo il Codice di Giustizia Sportiva – ha la possibilità di aderire ad un patteggiamento prima del deferimento. Cosa accade? Il Procuratore Federale, Chiné, può avviare delle indagini".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Quando lo fa, avvisa l’indagato delle indagini e ad un certo punto, le indagini si concludono e c’è l’avviso di chiusura, esattamente come accade per la giustizia ordinaria. L’art.126 dice che, prima che il Procuratore Federale abbia notificato l’atto di deferimento, il soggetto notificato della chiusura delle indagini, può fare una proposta di accordo, ovvero chiedere un patteggiamento a mezzo PEC alla Segreteria della Procura Federale chiedendo una sanzione ridotta del 50% in base agli illeciti ipotizzati. Non è il caso della Juve. La Juventus ha aspettato la sentenza della Corte Federale d’Appello e quando ha avuto i 10 punti, si è stata. A quel punto, la Juve si è mossa ed ha chiesto di azionare l’art.127: la possibilità di patteggiare dopo il deferimento. A questo punto, la Juventus ha chiesto il patteggiamento dopo il deferimento sapendo che la riduzione è del 30% della pena. Attenzione!".
"Non è che accusatore e accusato si mettono d’accordo e finisce lì, c’è un terzo elemento, il giudicante, cioè il Tribunale, che deve accettare l’accordo e in questo caso lo è stato. Voglio sottolineare un altro aspetto: perché di fronte a reati considerati più gravi delle plusvalenze si patteggia solamente una sanzione economica? Dove sta la perequazione? Perché, come dice anche la norma, non si fosse proceduti al patteggiamento, si andava a giudizio e a giudizio poteva scattare un’altra penalizzazione. Perché si è patteggiata un’ammenda e non una penalizzazione ulteriore? Perché di fronte a tale gravità si è proceduto ad un accordo solo su base monetaria? E come si è proceduto? Non si sta dicendo che non si sono applicate le norme, ma perché ammenda e non penalizzazione? Qualcuno ce lo dirà? Perché i termini sono stati così brevi? Queste domande meritano risposta. Ce n’è un’altra ancora: ieri l’avvocato Chiacchio ce l’ha detto, Bellinazzo ce l’ha detto ‘patteggiamento non significa ammissione di colpa’ e lo capisco, perché lo fanno? Per togliere ‘a frasca a miezzo". Ha concluso Chiariello.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
