Chiariello: "Pjanic ha l'impunità, Koulibaly no! Kalidou salta l'Udinese, non è totem come Chiellini"

Il giornalista ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio soffermandosi su diversi temi. Vi proponiamo un estratto delle sue parole.
Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio ala Radio, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC, soffermandosi su diversi temi. Vi proponiamo un estratto delle parole dell'opinionista e conduttore: "Miralem Pjanic gode dell'impunità arbitrale, Kalidou Koulibaly no. Al bosniaco mancano un rosso e due ammonizioni. Senza contare quelle non date a Giorgio Chiellini. Kevin Lasagna non è solo un piatto domenicale, ma anche un attacante dell'Udinese dalla velocità notevole. Chiellini arranca e lo stende, eppure non viene ammonito. Così come in Juventus-Napoli l'ha presa di mano: giallo solare, ma non comminato. Allora perché Koulibaly viene ammonito per due volte di seguito, giustamente, e Chiellini, ingiustamente, no? Tutto ciò conta in modo pesante nell'equilibrio di un campionato".
Chiariello ha poi aggiunto: "Al 90%, Kouliblay non giocherà ad Udine, il Napoli non avrà il suo uomo migliore perché non potrà rischiare che, con un altro giallo, venga squalificato in vista della Roma. Mentre la Juve continua a giocare impunita! L'ex arbitro Marelli nega, ma la sudditanza psicologica c'è. E c'è di più: esistono giocatori 'totem', come lo erano Daniele De Rossi; come Francesco Totti, che ne ha vomiitate di ogni sull'arbitro, penso ad esempio a Rizzoli che fece finta di non vedere; Paolo Maldini... Chiellini è così, non viene ammonito, perché in Italia c'è timore reverenziale di certi giocatori".







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