Chiariello: "Pafundi non è Maradona. Di Lorenzo tra i migliori al mondo. Politano mangia pane duro"
La convocazione sul giovanissimo talento dell'Udinese nell'Italia di Mancini è argomento di discussione negli studi televisivi.

Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport ai microfoni di Canale 21. "Che Mondiale è, questo? Le gare di promozione sono molto meglio di quelle della Nazionale del Qatar.... Ma che spettacolo è? Scendono dai cammelli senza saper giocare al calcio. Una roba indecente. Come portiere, sono meglio persino io... Fanno valere la geopolitica. Che business è? Qatar-Ecuador è stato l'anti-calcio. [...] Italia? Lasciatemi dire che non capisco perché si punti subito su un giovane come Pafundi che non ha esperienza in Nazionale: o è Maradona o un altro grande campione capace di incidere da subito, o non capisco il perché di questa scelta. Chiedo scusa e chiedo: ma è il caso?".
Chiariello ha poi aggiunto: "Mancini usa le convocazioni come fossero degli stage, ma in passato grandi giocatori come Bruscolotti e Improta, pur meritandolo, non venivano chiamati dall'Italia. Era diverso. La maglia è e deve essere di chi la suda".
"Giovanni Di Lorenzo è partito dal basso, ha cambiato ruolo ed è approdato prima all'Empoli e poi al Napoli, dove è diventato in poco uno dei terzini più forti al mondo. Matteo Politano mangia pane duro, Giacomo Raspadori ha due grandi campionati in Serie A alle spalle... E poi c'è Nicolò Fagioli. Un'insalata di Fagioli. Un ragazzo che non è più forte di Gianluca Gaetano del Napoli".








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