Chiariello: "Osimhen è venuto a Napoli con una nomea. Rui parla la stessa lingua di Kvaratskhelia"
I calciatori azzurri sono migliorati tanto sotto la gestione di Luciano Spalletti, che ha esaltato le qualità di esterni ed attaccanti.

Umberto Chiariello, giornalista sportivo, opinionista e speaker radiofonico, ha espresso alcune considerazioni sul Napoli ai microfoni di Canale 21. "Giovanni Di Lorenzo non è un crossatore, è un martello. Mario Rui, invece, ha il piede col pennello. Due anni fa, sul portoghese, c'era un problema tattico: non veniva esaltato. Anche Victor Osimhen, pensate, è venuto a Napoli con la nomea di essere scarso di testa, mentre ora prende l'ascensore ad ogni passaggio in mezzo".
"Con Lorenzo Insigne e Dries Mertens - ha proseguito - si giocava sempre a terra e Rui non poteva alzare la palla per il centravanti. Il numero 6 del Napoli sa che, adesso, la prima punta fa il movimento giusto per i cross e l'ex Empoli, quindi, lo cerca in anticipo. Con Khvicha Kvaratskhelia, parla lo stesso linguaggio: il georgiano prende palla, scarica ed entra dentro. Gli avversari, ogni volta, se lo perdono. Nel momento in cui la linea avversaria sale, si fa trovare tra le linee e Rui può mettergli la palla in modo perfetto".
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