Chiariello: "Non sono impazzito, siamo tornati in epoca fascista nel calcio"

Umberto Chiariello ha parlato del momento che vive il calcio italiano soffermandosi sulle ultime convocazioni del ct Roberto Mancini.
Umberto Chiariello, giornalista vicino alle vicende del Napoli, è intervenuto con il suo editoriale ai microfoni di Radio Napoli Centrale, per parlare del momento che vive il calcio italiano: "Siamo tornati in epoca fascista. Non sono impazzito, anche se qualcuno può pensare che col Governo Meloni la cosa non sia così remota. Siamo tornati in epoca fascista nel calcio. Il fascismo entrò al potere nel 1922, la FIGC fu commissariata da Mussolini e mise a capo della Federazione Arpinati, dal 1926".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Arpinati diede un grande impulso al calcio italiano e soprattutto, per rispondere alle esigenze del Duce, fece un’operazione: andò a saccheggiare l’AFA, la Federazione di Calcio Argentina. L’Italia importò, dunque, una marea di argentini nonostante le proteste dell’AFA. Il Mondiale del ’34 fu vinto dall’Italia, in attacco c’era Mumo Orsi, era un’Italia con gli oriundi". Ha evidenziato l'esperto giornalista attraverso l'editoriale sulle frequenze di Radio Napoli Centrale.








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