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Chiariello non ci sta: "Ecco la mia risposta a quelli che mi insultano"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Chiariello non ci sta: Ecco la mia risposta a quelli che mi insultano

Il giornalista di Canale 21, Umberto Chiariello ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un lungo post di risposta ad alcuni tifosi


Il giornalista di Canale 21, Umberto Chiariello ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un lungo post di risposta ad alcuni tifosi.


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"RISPOSTA A QUELLI CHE MI INSULTANO
(Ripassate la lezione sui bilanci!)
In realtà non rispondo a coloro che mi insultano, verso i quali non provo astio ma sincera pena per la loro miseranda condizione mentale.
Pensare di criticare insultando o meglio ancora insultare senza entrare neanche nel merito è solo esercizio di violenza verbale che nasconde il vuoto pneumatico nella mente e l'aridità nell'animo.
Mi rivolgo invece a quegli
osservatori perbene, perplessi sulla mia sempre più vicinanza alla linea aziendale.
Voglio rassicurare tutti: non me ne viene niente.
Io non ho nessuna intenzione di difendere De Laurentiis che non mi è manco simpatico e col quale, per mia scelta, ho zero rapporti.
Come si può notare, mi sono totalmente allontanato dalla sala stampa e lascio il compito a giovani colleghi proprio per non subire i "ricattini" psicologici che il Napoli fa (vizio di tutte le società di calcio, invero, molto poco rispettose della libertà di stampa).
Però devo dire che, al di là delle "svalvolate" presidenziali, per dirla alla Sarri, che trovo insopportabili o alla pessima linea di comunicazione prescelta (vergognoso questo silenzio stampa), c'è un solo punto che mi divide dalla gestione De Laurentiis: la struttura ed il potenziamento del settore giovanile, affidato a gente capace (tranne l'allenatore della Primavera, uno scandalo il quinquennale che gli fece Bigon), ma con strumenti e strutture del tutto inadeguate.
Resta il mio cruccio e reputo una visione miope, perchè un Insigne ogni 5 anni ti porta abbondante remunerazione dell'investimento. Per il resto ho poco da rimproverare ad una gestione che ci porta costantemente in Europa, che - per fortuna od avventura - ci sta regalando la squadra più bella di tutti i tempi ed una delle più forti della nostra storia.
Sono convinto - sin dai tempi delle gestioni economiche disastrose di Ferlaino - che solo una società solida economicamente e finanziariamente può portare a buoni risultati sportivi. E questo Napoli lo è. E si può permettere, cosa inaudita in passato, di poter rifiutare offerte importanti, a volte da capogiro.
Ma la strada segnata da De Laurentiis è l'unica possibile per le nostre tasche e storia, non da top club (se non per passione): vendere bene un pezzo importante ogni tot tempo e proseguire con la crescita.
È la strada perseguita dai grandi club outsiders europei, quali Porto, Benfica, Monaco, Atletico Madrid, Siviglia, Borussia Dortmund, che ha dimostrato che è l'unica possibile ed anche produttiva.
Del resto, anche i critici più feroci dovranno ammettere che persi dolorosamente i ns. idoli Lavezzi, Cavani e Higuain, perso un allenatore di fama internazionale come Rafa, non abbiamo smobilitato, anzi non siamo mai stati così forti, completi (o quasi) e competitivi come adesso.
Certo, potevamo migliorare in un paio di ruoli, il portiere ed il terzino destro, che agli occhi di tanti (ed io tra questi) sembravano quelli più bisognosi di intervento. Ed in effetti sul portiere il Napoli si era mosso (ben 34 accostati al Napoli) salvo poi bloccare tutto su richiesta di Sarri, il ns vero valore aggiunto, ed anche di uno spogliatoio mai così unito (è verissimo il famoso "patto").
Mi ha molto sorpreso che il Napoli non abbia cercato per nulla un terzino destro, ma ho indagato e capito che Hysaj (che noi sottovalutiamo ma i grandi club no) e Maggio godono della totale fiducia di tecnico e squadra.
C'è la "chimica giusta" nell'ambiente, ed io fortemente credo che questa squadra, che sta dominando da dicembre - da quando cioè sono esplosi i tap players - abbia margini di crescita (specie in Diawara e Zielinski, inseriti la passata stagione) e risorse nuove al suo interno quali Maksimovic, Rog e Milik, praticamente inutilizzati l'anno scorso, oltre ad aver preso un fedelissimo di Sarri ed un talento vero come Ounas.
Ora non so se basterà per vincere, nessuno lo sa, specie per un club che ha vinto 2 volte in 91 anni ed ha dovuto aspettare D10s per farlo. Ma io ci credo profondamente e mi danno fastidio le critiche astiose e preconcette basate spesso su ignoranza (nel senso tecnico del termine, oltre che culturale spesso e volentieri) e antica abitudine al "cupio dissolvi".
Questo è tutto. E ben vengano le critiche (sono sempre pronto a farne) se sono intelligenti, argomentate, intellettualmente oneste ed hanno intento positivo per amore del Napoli. Poi si può essere o non essere d'accordo, ma sempre partendo dal presupposto che nessuno ha la verità in tasca, cosa di cui sono consapevole io per primo.
Però spero con tutto il cuore di avere ragione io ed averci visto giusto: penso che farebbe piacere a tutti noi (tranne agli esseri malevoli che sempre ci sono), oh no? Significherebbe..."
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