Chiariello: "Napoli, la pressione e il timore di se medesimo: corre su se stesso. Juve cavallo..."

Il giornalista ed opinionista di Canale 21 ha espresso alcune considerazioni sul momento che sta vivendo il club partenopeo.
Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Canale 21. Queste le sue considerazioni: "Si è giocato ieri, ma si gioca anche oggi. Il calcio è fatto di emozione, tattica, tecnica agonismo, condizione mentale, ma soprattutto di numeri. I numeri sono fondamentali, eppure non sono tutto. Il Napoli deve fare la sua strada, nessuna corsa su nessuno. Mettere pressione sulla Juve è un concetto sbagliato, perché la Juve non la sente per niente. Non è la pressione su un avversario da sempre al vertice, infatti, a poter contare. La può sentire il Napoli, la pressione. La può sentire un'Inter, che non è abituata a vincere. Si deve ragionare sulla corsa su se stessi".
Chiariello ha poi aggiunto: "Come diceva Gianni Brera, a volte si va oltre e proprie risorse fisiche e atletiche, e per questo si vince. Un po' come fatto un anno fa da Maurizio Sarri. C'è timore di se medesimi. La Juve è un cavallo di razza, ma in ippica si dice che quando un cavallo trotta rompe. Deve stare attenta a non rallentare".







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