Chiariello: "Napoletani chiamati chiagnazzari. Amiamo Spalletti, non Gravina: deve pagare"

Il giornalista di Campania Sport non le manda a dire al presidente della FIGC per la questione CT dell'Italia.
Umberto Chiariello, ai microfoni di Canale 21, ha detto la sua sulla vicenda Luciano Spalletti-Nazionale: "Spalletti è l'allenatore più importante della storia del Napoli ed ha fatto rendere al meglio Osimhen, Lobotka e non solo. Gli faccio gli auguri, sono contento che sia lui il CT della Nazionale, dove porterà lo Scudetto tatuato sul braccio. Io, però, non sono un fanatico di Spalletti, perché bisogna essere equilibrati. Il mister ha firmato un accordo. Lo vuole negare? Vada davanti a dun giudice del lavoro. E' venuto meno ad un contratto e, quindi, pagherà".
Chariello ha poi aggiunto: "Non ci sto che Gravina, presidente della FIGC, chiami a raccolta tutte le truppe buoniste per far passare De Laurentiis per il cattivo della situazione. Quando ci fu 'la Passaportopoli' dell'Inter, a Corbelli, retrocesso, dissero di fare il bravo. Ne abbiamo subite di tutti i colori, negli anni, e ci hanno chiamato 'chiagnazzari'. Gravina difende la Juventus, definendola un patrimonio del calcio italiano nonostante i comportamenti della società bianconera... Il mio è un attacco a Gravina, non a Spalletti: deve pagare, senza neanche un euro di sconto. Gravina si deve dimettere. Spalletti non c'entra nulla: siamo tutti innamorati di lui, ma un po' di pantomima poteva risparmiarsela".






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