Chiariello: "Lettera aperta alla Meloni, facciamo qualcosa: non lo posso accettare"

Il giornalista Umberto Chiariello si è soffermato sul momento che vive il calcio italiano a partire dallo scandalo che ha coinvolto la Juventus.
Umberto Chiariello, giornalista, attraverso Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione "Un calcio alla radio", si è detto indignato per la norma "salvacalcio". Ecco quanto evidenziato: "Devo vedere che, in attesa di un processo in cui ci sono cose gravi a cura della Juventus, il caposaldo del calcio italiano è stato il bastione di un sistema marcio e come finisce finisce è evidente che non abbiamo il modo per colpire le plusvalenze che ci sono state, che la faccenda stipendi è torbida".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Poi lo stato dà 800 milioni di fondi a questo marciume togliendo soldi a questi ragazzi. Da oggi in poi va fatto qualcosa, non possiamo assistere imbelli a questo schifo solo perché Lotito sottobanco sta facendo gioco per i suoi amici presidenti. Che partano petizioni, sottoscrizioni, una lettera aperta alla Meloni, facciamo qualcosa: togliere soldi ai nostri ragazzi per darli a questi furfanti non lo posso accettare". Ha concluso Umberto Chiariello nel suo editoriale su RNC.








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