Chiariello: "La verità sull'addio di Sarri: non è stato cacciato! Ancelotti andava meritato? Le vedovelle..."

Umberto Chiariello, dagli studi di Canale 21, ha rivelato un interessante retroscena relativo a Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli.
Umberto Chiariello, giornalista ed opinionista sportivo, conduttore delle trasmissioni calcistiche di Radio Punto Nuovo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Canale 21. Queste le sue considerazioni sul Napoli: "Queste sconfitte servono per far dire alle vedovelle ancelottiane che non era colpa di Carlo Ancelotti, se si andava male. Secondo qualcuno, Ancelotti non ce lo saremmo meritato. Ma perché, gli allenatori si meritano? A me cosa importa della sua bacheca personale? A me importa cosa fa un allenatore a Napoli con i soldi che gli dà il Napoli".
Chiariello ha poi aggiunto: "Quando Aurelio De Laurentiis ha capito che Maurizio Sarri la portava per le lunghe, perché se n'è andato lui in una maniera non bellissima, non corretta, non limpidissima, dopo averci portato la grande bellezza; ecco, dopo di allora, ha scelto giustamente un allenatore dal grande curriculum come Carlo Ancelotti. Sarri non è stato cacciato o non trattenuto, era affascinato dall'Inghilterra. Sarri era convinto che il Napoli non potesse dare di più. Servivano troppi soldi per rilanciare la sfida alla Juventus, secondo Sarri. Per lui, era giusto ragionare così. Gli auguro che quella al Chelsea resti la sua ultima coppa europea, che non ne vinca altre alla Juve".







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