Chiariello: "Italia appassionata al "mettiamola in caciara", accuse gravissime per Agnelli e accoliti"

Umberto Chiariello ha parlato del caso Juventus soffermandosi sui reati che pendono sull'ex presidente del club Andrea Agnelli.
Umberto Chiariello, ai microfoni di "Un calcio alla radio", sulle frequenze di Radio Napoli Centrale, ha parlato del caso Juventus evidenziando il suo punto di vista: "L’Italia del mainstream si è appassionata nuovamente a questo filone di pensiero del ‘mettiamola in caciara’. Non sono un giustizialista, ma una cosa ce l’ho chiara: se da questa indagine della Procura della Repubblica di Torino passata con tutta la fase d’indagine con faldoni da 10.000 pagine a Chiné ed alla Procura Federale del Calcio Italiano dovesse finire come una bolla di sapone, mettiamoci in testa che queste prassi dureranno in eterno".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Se neanche dopo accuse così gravi che, attenzione, non è che se la Procura sportiva le derubrica e non le considera reati a livello sportivo finiscono là, sono campi diversi. La giustizia ordinaria e quella sportiva viaggiano con tempi e modalità differenti".
"Per giustizia ordinaria, Agnelli e i suoi accoliti si dovranno difendere da accuse gravissime di aggiotaggio, cioè turbativa di borsa, falso in bilancio, fatture inesistenti, tanti di quei reati che ne avranno per anni di avvocati e carte bollate per poter evitare il carcere". Ha concluso Chiariello.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
