Chiariello: "Il Napoli ha un problema vero: non è una pagliuzza nell'occhio, ma una trave"

La squadra di Luciano Spalletti deve migliorare in un aspetto, se vuole restare in corso per lo scudetto fino alla fine: ne ha parlato Umberto Chiariello a Campania Sport.
Interessante focus di Umberto Chiariello sul Napoli in arrivo dagli studi di Canale 21 durante la trasmissione Campania Sport: "Bisogna analizzare il problema vero: non la pagliuzza nell'occhio, ma la trave. E la trave è che esiste un problema oggettivo: in casa sua, il Napoli ha perso cinque volte su sei sconfitte totali, pareggiando col Verona e non battendo nessuna delle rivali Scudetto, se non la Juve, che era però la Juventus che non aveva ancora Dusan Vlahovic. Non è una casualità, perché a Fuorigrotta il Napoli gioca cercando la partenza dal basso o la palla sparata in profondità per Osimhen, che è scollato dalla squadra di 40 metri, con i compagni che devono rincorrerlo col motorino".
"In trasferta, invece - ha proseguito l'opinionista - la squadra di Luciano Spalletti, che non ha grandi incontristi e per molto tempo ha dovuto fare a meno del camerunense Frank Anguissa, si affida a Stanislav Lobotka, abbassa gli esterni alti e li manda in raddoppio sui terzini. Insomma, gioca con il 4-5-1, con una linea di centrocampo molto più serrata e, così facendo, prende meno gol, ripartendo poi tra gli spazi".
"Il Napoli - ha concluso Chiariello - fa fatica perché non è strutturalmente in grado di 'strozzare alla gola' l'avversario, di costringerlo alla resa col pressing alto. Inoltre, prende gol da 8 gare consecutive, mentre prima era impenetrabile. Lo ripeto: c'è un problema casa".







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