Chiariello: "Il Napoli ha il cannibale sul collo! Mertens-Bernardeschi, è bestemmia. Non usciremo mai vivi..."

Il giornalista e noto conduttore partenopeo, Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni a Campania Sport, trasmissione in onda su Canale 21.
Il giornalista e noto conduttore partenopeo, Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni a Campania Sport, trasmissione in onda su Canale 21. "Alcune frasi di alcuni tifosi nascono dalla paura. Capisco che avere il cannibale sul collo, quello che tracima tutto, vince sempre, ha l'arroganza del potere, i soldi, la forza, la storia, la mentalità vincente, il roster di uomini da 100 milioni, fa paura. Il Napoli ha il cannibale alle spalle e qua casca l'asino: perchè quando il cannibale ha difficoltà, arriva l'aiutino. Il mani di Mertens a Crotone non vale quello di Bernardeschi col Cagliari: questa è bestemmia calcistica".
"Su Koulibaly, contro il Crotone, c'era un rigore grande come due case: è stata una mossa da wrestling. Mertens, invece, col braccio ha fatto un movimento che fa credere che non sia tanto rigore. Il fallo di mano di Bernardeschi, più il gol generato da fallo su Pavoletti, non fanno solo arrabbiare, fanno preoccupare la gente: perchè la gente ritiene che il gioco non sia pulito. Dobbiamo sgombrare il campo dagli equivoci. Voglio credere alla buonafede, però la VAR va usata bene. Se l'arbitro non vede il rigore, la VAR lo richiama. Ma il fallo di mano è l'unico caso da cui non usciremo mai vivi, perchè è l'unico caso in cui vige il concetto di volontarietà. Ed è a discrezione dell'arbitro. Se l'arbitro decide che per lui non è volontario, non c'è margine che tenga: si prende una responsabilità. Alla moviola, l'involontarietà è difficilissima da stabilire. Bisogna uscire dall'equivoco: come nel rugby e nel tennis, le comunicazioni tra VAR e arbitro devono essere pubbliche, si devono sentire nello stadio. Si deve vedere, la gente deve guardare le immagini sul maxi schermo. Inoltre, il VAR va applicato sempre, senza discrezionalità. Infine, le squadre devono avere la possibilità di chiedere la verifica, il cosiddetto 'occhio di falco', come nel tennis. Il Napoli se la gioca con la Juventus, ma sarà un miracolo se ci riuscirà. Dobbiamo vigilare, perchè una corsa persa con loro ha sempre qualche retropensiero".







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