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Chiariello: "Ghoulam? Se l'agente chiede 5 milioni, non si può fare. De Laurentiis finalmente..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Chiariello: Ghoulam? Se l'agente chiede 5 milioni, non si può fare. De Laurentiis finalmente...

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai vari organi di stampa. Tanti i temi trattati, da Reina al rinnovo di Ghoulam e al rapporto con Sarri.


Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai vari organi di stampa. Tanti i temi trattati, da Reina al rinnovo di Ghoulam e al rapporto con Sarri. Ecco il commento di Umberto Chiariello di Campania Sport: "Io lo so che il giudizio su De Laurentiis è spesso prevenuto (anche per specifiche colpe comunicative sue, intendiamoci). E so che tremiamo tutti ogni volta che fa dichiarazioni pubbliche o interviste. Perché - come dice Sarri - a volte “svalvola” (dopo Madrid, ad es.) ed a volte si fa “i debiti con la bocca”, come diciamo noi a Napoli (il famigerato “Mister X”, per dirne una).

L’ambiente del Napoli -settore tecnico, medico e squadra - non è mai stato così unito e compatto, addirittura vincolato da un “patto” talmente forte che tutti sono voluti rimanere in azzurro e partiti in ritiro per tempo, anche rinunciando alle ferie, per onorarlo (cosa che hanno fatto talmente bene che hanno superato di slancio il preliminare Champions, sono in corsa nel girone e stanno dominando il campionato con 7 vittorie 7).


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Solo lui, il boss, può rompere il giocattolo, ma mai come stavolta trovo che abbia giocato di squadra e non vedo francamente nulla da eccepire su quanto ha dichiarato.

Riassumendo:

1) il campionato a 20 squadre non è competitivo e il “paracadute“ per le squadre che retrocedono è un’invenzione diabolica che porta a non investire sulla salvezza a chi sale in A ed è servito solo (poco) elettoralmente a Lotito che fa e disfa, tenendo la Lega in ostaggio (vedi anche squadre satelliti e non B per giocare anche sul tavolo salernitano) delle sue voglie di scalare i vertici delle Leghe di A e B indifferentemente, e senza scrupoli, come nell’indole del personaggio: facendo io una battaglia anti Lotito (che agli occhi miei in piccolo ha preso il posto di Moggi, fumo negli occhi per quanto mi riguarda), come posso dargli torto? Semmai c’è da chiedersi perché si sia alleato con lui per un certo periodo (diciamo che sono tattiche utilitaristiche e politiche a volte necessarie e chiudiamola così).

2) Su Sarri dice: sono innamorato sia del tecnico che dell’uomo e lo voglio con me per 10 anni. Se poi non riesco a trattenerlo cercheremo un altro bravo perché certo non possiamo fermarci a lui. Aggiungo io che la clausola di 8 milioni per un tecnico è la più alta mai messa in Italia. E non escludo che gli proponga un rinnovo a cifre alte nel frattempo. Poi se Sarri vuol tentare la grande avventura al Bayern, faccio un esempio, a 10 netti l’anno, chi lo potrà biasimare? E che potremo dire al Presidente? Nulla. I matrimoni si fanno in due. Come nulla di strano c’è nelle odierne dichiarazioni. Che sono di amore per il tecnico.

3) Investimenti: De Laurentiis ha ribadito quello che vado dicendo da tempo. Che ha speso un bel pacco di soldi per rinnovi difficili e tutt’altro che scontati ed ha seguito Sarri - l’ha proprio detto, leggetelo - sulla strada della conferma del gruppo piuttosto che di nuovi acquisti, nella convinzione che si potesse ripartire e fare ancora meglio di come si era finito (alla grande).

E con l’aggiunta della “precauzione Inglese” dopo l’esperienza dell’anno scorso relativa a Milik, purtroppo ripetutasi. Anche qui, in spregio ai fautori del “pappò caccia ‘e sord” e “ci vonno i top player”, io trovo il discorso assolutamente coerente: anche io ho fatto la mia parte, potevo monetizzate ed invece ho allargato i cordoni della borsa, rimarca lui. Ed ha ragione.

Non si capirà mai abbastanza l’importanza di questa cosa: che sempre soldi spesi sono, che siano aumenti di costi gestionali anziché d’investimento, anzi hanno un impatto strutturale sul bilancio ancora peggiore.

4) Infine i rinnovi: anche qui, come si fa a dargli torto? Vuole tenere Ghoulam ma il suo procuratore deve essere ragionevole, perché se gli chiede 5 netti l’anno non si può fare, e se vuole la clausola deve essere posta snche nell’interesse del club. È giusto che dica: la clausola la fisso io! 

E su Reina conferma quanto ho sempre detto: la trattativa si è arenata non perché non ci fosse la voglia di rinnovare da parte di De Laurentiis ma perché Quillon, dopo due anni così così del suo anziano (sportivamente parlando) assistito, ha sparato alto con richiesta triennale! Ma chi glielo avrebbe dato, diciamoci la verità? De Laurentiis conferma pure che il portiere polacco e Neto erano nel mirino ma non disposti a fare il secondo allo spagnolo, tutte notizie vere e date a suo tempo. Anche qui, dove sta l’errore di De Laurentiis?

Io invece ho trovato nelle sue dichiarazioni un presidente finalmente maturo (sempre calcisticamente parlando), sereno e consapevole, nelle cui mani dispotiche ma capaci abbiamo affidato - “ob torto collo” per molti - i nostri sogni.

Non sarà certamente il miglior presidente che si possa desiderare, ma per me è sicuramente il miglior presidente possibile. E spero presto vincente.

Perché io ci credo.

E se vince lui stavolta vinciamo tutti noi".


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