Chiariello: "E' accaduta una cosa pazzesca. Il Napoli deve correre oltre gli ostacoli"

Umberto Chiariello ha messo in evidenza l'incresciosa situazione arbitrale italiana soffermandosi sulla vicenda del procuratore D'Onofrio.
Umberto Chiariello, giornalista vicino alle vicende del Napoli, ai microfoni di "Un calcio alla Radio", in onda su Radio Napoli Centrale, ha evidenziato: "In questo momento gli arbitri sono nell’occhio del ciclone, perché è accaduta una cosa pazzesca: l’AIA è affiliata alla FIGC, ma ha una sua autonomia ed una sua Procura Federale, cioè ha qualcuno che si occupa degli arbitri da un punto di vista disciplinare, tale D’Onofrio, arrestato per traffico di droga a livello internazionale. Si è scoperto che quando è stato nominato procuratore dell’AIA, ex militare di carriera cacciato dall’arma per aver dichiarato una laurea falsa - e che curriculum ha questo signore - era agli arresti domiciliari".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Si sono difesi ammettendo che lui ha dichiarato di non avere carichi penali, ma quali titoli di meriti aveva D’Onofrio per fare il procuratore? Ciò ha creato imbarazzo a livello internazionale e non porta le dimissioni di Trentalange? Non convince Gravina a commissariare l’AIA?".
"Il Napoli deve correre oltre questi ostacoli perché dovrà ritrovare la magia il 4 gennaio, quella meravigliosa che il Maradona ha sancito alla fine di Napoli-Udinese. L’aria buona di questo spogliatoio, rispetto a quella fetida, avvelenata, maleodorante di un’AIA che ha scelto un delinquente come procuratore". Ha concluso Chiariello nel suo editoradio settimanale.








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