Chiariello difende Insigne: "Chi lo critica dovrebbe farsi una visita al cervello!"

Il noto giornalista difende Lorenzo Insigne dopo il rigore sbagliato in Supercoppa Italiana contro la Juventus.
Nel corso di "Punto Nuovo Sport Show", in onda sull'emittente radiofonica Radio Punto Nuovo, è intervenuto il giornalista Umberto Chiariello con il suo EditoNapoli. Queste le sue parole: “Mi sono fatto un piccolo studio. Quali sono i calciatori del vivaio del Napoli, napoletani, o per lo meno campani, che sono entrati nella storia? Ho scoperto un paio di nomi che non conoscevo. Sapevo di Sallustro, che è considerato napoletano perché a Napoli ci è arrivato a 12 anni. Poi c’è un tale Di Martino e Venditto. Parto da Mistone, che era un terzino molto amato".
Il discorso di Chiariello prosegue. Ecco quanto aggiunto dal noto giornalista: "La mia storia comincia con gli anni 60. Li stimo. Parlo di Rivellino, grandissimo giocatore e grandissimo dirigente. Montefusco che era addirittura più tecnico di Juliano, poi Improta, Celestini, il Caprese, il mio amico Nino Musella. Poi è arrivato Carannante, Ferrara, che è il più titolato di tutti, Taglialatela, Cannavaro, Caffarelli che è mio vicino di casa. Poi? Lui. Lorenzo il 10. Quello che sta per fare il gol numero cento nel Napoli. Quello che è il numero dieci della nazionale. Quello che ha sbagliato il rigore con la Juventus, buttando la palla a 20 cm dal palo, diventando il nemico del popolo? So che gli ospedali sono pieni, ma una buona visita al cervello fatela!”.







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