Chiariello: "Cito un calciatore del Napoli su tutti, dove sono i pazzi? Pensiero per Mazzarri"

Umberto Chiariello, giornalista di Canale 21, ha esaminato come di consueto la prestazione del Napoli, che nell'ultima gara di campionato ha battuto la Lazio.
Durante il programma "Campania Sport" su Canale 21, il giornalista e conduttore Umberto Chiariello ha analizzato la vittoria del Napoli all’Olimpico contro la Lazio di Sarri nel corso del suo consueto editoriale. “Questa prestazione chiarisce un po’ il mio pensiero. Il Barcellona è stato un incidente evitabile alla luce del fatto che purtroppo non abbiamo vinto il girone di Europa League e quindi si è passati per questo doppio impegno che qualche energia ha tolto. Ero arrabbiato dopo la prestazione di Cagliari perché di prestazione nemmeno l'ombra: il Napoli a Cagliari non ha giocato. Con "facite l’uommene" volevo dire che, al di là del risultato, volevo vedere una squadra che gioca per vincere. Poi il calcio è fatto così, il Napoli dopo un primo tempo molto difficile, dove la Lazio ha fatto qualcosa in più in una partita aperta, nel secondo tempo dominato. Ha legittimato il risultato e ha parecchio da recriminare, c’era un rigore abbastanza evidente per il Napoli e poi il gol di Insigne in fuorigioco, anche se c’era. Poi il tiro di Pedro su cui Ospina, fino a quel momento perfetto, ha avuto una gravissima indecisione, sembrava portare all’ennesimo pareggio".
" Lì sono visti uomini - continua - perché mancavano pochissimo, e non si sono accontentati. Sotto la guida dei nuovi entrati, Lobotka ed Elmas, hanno suonato la carica. Assalto continuo alla porta di Strakosha fino alla magia di Insigne, che regala un pallone fantastico a Fabian Ruiz che fa un gol meraviglioso. Un tiro a giro che sembra prima uscire per poi rientrare. Una stella filante che anima i sogni del popolo azzurro".
"Napoli primo. Spalletti - spiega Chiariello - ha detto di essere un rigeneratore della squadra. Siamo stati tutti preoccupati, perché nei secondi tempi con l’Inter e col Barcellona e per tutta la gara di Cagliari è venuto meno. Anche il primo tempo con la Lazio è sembrato in affanno, ma nella ripresa il Napoli ha tirato fuori risorse insospettate e inaspettate dominando la gara col piglio di chi vuole vincere. Avessero pareggiato non avremmo nulla recriminare perché se la sono giocata. Però quei quattro minuti finali come a dire: "Stavolta le milanesi ci danno una chance e noi rispondiamo presenti".
"Tra tutti voglio citare Lorenzo Insigne. Dove siete finiti tutti voi che "non fatelo giocare. Siediti in panchina. Pensa al tuo conto. Ormai sei un ex e non servi e non segni". Avete visto che anima, che gol, che assist, che presenza e che qualità di gioco? Secondo voi il capitano se ne va e non vuole incidere nella sua storia personale dopo 10 anni di Napoli? Dove sono i pazzi - punge Chiariello - che pensano che Lorenzo non vede l’ora di andare a Toronto? Lorenzo vivrà e si godrà ogni minuto da qui a fine stagione intensamente, con la voglia di farsi rimpiangere e di lasciare un segno. Ora è a 118 gol e lo ha fatto da vero condottiero in un Napoli da primato".
Infine ha concluso: "Poi fatemi parlare del Cagliari di Mazzarri: è in gran forma e come ha dato filo da torcere al Napoli lo farà anche tutte le altre. Quindi l’Atalanta che in due mesi dovrà giocare almeno tre partite in più del Napoli, forse 5 se passa il turno in coppa, così come la Juventus. Il Milan ne deve giocare sicuramente 2 più di noi e l’Inter 4. Napoli-Milan di domenica sera vale più del primato. Perché come ha detto Allegri la quota scudetto si abbassa a 84 punti. Tutti voi che dite di "non illuderci, il Napoli non è da scudetto", guardatevi la classifica. Siamo primi".








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