Chiariello: "Campanello d'allarme e processi. Due fantasmi in campo. Incredibile che..."

Il noto giornalista, opinionista e conduttore partenopeo ha detto la sua quanto fato dalla formazione allenata da Maurizio Sarri nell'ultima gara di Serie A.
Umberto Chiariello ha espresso alcune considerazioni ai microfoni di Canale 21: "All'inferno e ritorno. Mi viene in mente una canzone un po' demodé, manco la ricordo più. La Juve pareva avviata all'ennesimo scudetto, sembrava tutto finito. Quando Dries Mertens si è fatto parare il rigore da Stefano Sorrentino, un campano che contro il Napoli fa sempre grandi partite, ho detto: le streghe si cominciano a vedere... Le stesse viste dalla Juve a Benevento"
"E' finita davvero? All'80' Insigne imbrocca finalmente un tiro e Sorrentino para. Già si pensa ai processi: di chi è la colpa? Di De Laurentiis, che non ha preso un centravanti, un terzino o un esterno in grado di surrogare Callejon e Insigne, fantasmi in campo? O è colpa di Giuntoli, presentatosi con Ounas, un ragazzino che non vede mai il campo? Già i processi partivano... Un campanello d'allarme acceso da tempo. Incredibile che si sbaglino certi gol. Callejon non rifiata mai. Insigne dopo Roma si è smarrito sottoporta. Si è beccato col pubblico, cosa che lascia perplessi. Alla fine, però, il suo assist per Milik è bellissimo. Come è emozionante il gol di Diawara, un gol di coraggio e orgoglio...".







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