Chiariello: "C'è chi invoca gli dei. Milik non pervenuto, ma il problema è la squadra: vi spiego"

Il giornalista ed opinionista di Canale 21, conduttore della redazione sportiva di Radio CRC, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro.
Umberto Chiariello, giornalista ed opinionista di Canale 21, conduttore della redazione sportiva di Radio CRC, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro: "Non so come giudicare il pareggio del Napoli. Uno degli scenari porta ad invocare gli dei, la sfortuna. Noi partenopei siamo abituati a vedere nel cielo i segni positivi e negativi. Palo di Insigne, Koulibaly ne prende un altro con una clamorosa rovesciata. Il Napoli totalizza 8 legni in 13 partite, una bella benedizione servirebbe. Iannicelli, però, dice che i pali non si spostano, sono tiri sbagliati".
Chiariello ha poi aggiunto: "Pare che il Napoli abbia l'obbligo di non giocare bene: questa logica non è corretta e non mi piace. La Juve gioca nove volte su dieci male e vince. Perché? Perché hai i campioni. Di Carlo ci ha fatto sempre soffrire, ma se batti il Chievo 3-0 nessuno si ricorda dei primi minuti a passo lento. Come giudico la prestazione di Milik? Non pervenuto. Il problema non è Milik per la squadra, ma la squadra per Milik: non gli dà la palla giusta e lo rende innocuo".







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