Chiariello: "Bruttissimo segnale non isolato. Ancelotti responsabile, ricordate che disse sulle bambole?"

Umberto Chiariello, giornalista, conduttore ed opinionista di Canale 21, ha espresso alcune considerazioni sul club partenopeo.
Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "E' arrivato un bruttissimo segnale, ma non è un segnale isolato. Prima di Napoli-Genoa, contro l'Empoli abbiamo visto una grande fragilità difensiva. Non ci siamo, perché i segnali ci sono in tutto il girone di ritorno. Si è fatto il compitino. Può bastare? Sì, se il Napoli fa l'impresa contro l'Arsenal, perché a Napoli il carro dei vincitori è sempre pronto ad accogliere tutti. Ma sarebbe normale uscire fuori contro l'Arsenal, e se succedesse partirebbero subito i processi".
Chiariello ha aggiunto: "Non sarebbe, a quel punto, una stagione memorabile: a dicembre abbandonati Scudetto e Champions, poi la Coppa Italia. Sarebbe solo un'annata di transizione. Tutto normale, ma se non fosse che dobbiamo ricordare ciò che disse Ancelotti: appena arrivato, sostenne che questa non sarebbe stata un'annata di transizione e che lui non è venuto a pettinare le bambole, è venuto per vincere subito. Non conta solo il risultato, ma anche il come. E come il Napoli sta raggiungendo questo secondo posto, a mio avviso, è deludente. La responsabilità maggiore è di Ancelotti, che non può non tenere sulla corda una squadra che all'improvviso è crollata per tornare a quei maledetti venti punti dalla Juve che, da Benitez in poi, avevamo dimenticato".







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