Chiariello: "Benitez-Inter, sapevo del fallimento da un libro! Coronavirus, dovevamo leggere La Peste..."

Umberto Chiariello, dagli studi di Canale 21, ha espresso alcune considerazioni sul momento che sta vivendo l'Italia.
Umberto Chiariello, giornalista ed opinionista sportivo, conduttore delle trasmissioni calcistiche di Radio Punto Nuovo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Canale 21. Queste le sue considerazioni: "Spesso succede che non siamo capaci di tener conto delle lezioni della storia o di fare le giuste letture che potrebbero aiutarci a trovare una soluzione. Quando l'Inter prese Rafa Benitez, ad esempio, io pensai che avrebbe senza dubbio fallito, perché avevo letto 'Quel maledetto United', e Massimo Moratti no, altrimenti non l'aveva mai preso".
Chiariello ha poi aggiunto: "Benitez, grande avversario di José Mourinho, non poteva essere l'uomo giusto al suo posto: e infatti fallì. Tutto ciò che sta succedendo con il Coronavirus, se avessimo letto il libro 'La Peste', avremmo capito subito come affrontarlo, senza chiudere i buoi nella stalla. Quando ci fu la moria dei gatti, un uomo si accorse di cosa stava succedendo, ma la gente non capiva e continuava ad uscire. Il romanzo finisce tragicamente per numero di morti, ma anche con l'uscita dalla peste grazie al vaccino. E insegna qualcosa. Cose di vita. Oggi è facile dire che bisognava chiudere tutto e subito, nel calcio, per il Coronavirus. Ma non dobbiamo dimenticare che i primi provvedimenti prevedevano di giocare a porte chiuse, e i presidenti si azzuffavano per meri interessi economici per evitare quello scenario".







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