Chiariello: "Arbitri bistrattati, vanno incontro ad improperi indegni e rinunciano alle uscite del sabato"

Umberto Chiariello, dagli studi di Canale 21, ha espresso alcune considerazioni sul momento che sta attraversando il calcio italiano.
Umberto Chiariello, giornalista ed opinionista sportivo, conduttore delle trasmissioni calcistiche di Radio Punto Nuovo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Canale 21. Queste le sue considerazioni: "Nel calcio italiano, gli arbitri sono la parte più bistrattata di tutti, ma anche la meno pagata. Non c'è proporzione tra i rischi che si prendono e quanto realmente portano a casa. Gli arbitri hanno un fisso annuale, ma non credete che sia chissà quanto alto. Anche gli arbitri migliori, per intenderci, non guadagnano cifre altissime".
Chiariello ha poi aggiunto: "Oggi c'è una crisi di vocazione arbitrale. La federazione manda allo sbaraglio dei ragazzini, alcuni di 17 anni e vanno incontro ad improperi dei genitori: è una cosa indegna. Ragazzi che vanno a prendere 25-30 euro e senza rimborso chilometrico. Rinunciano al sabato, alla domenica e alla loro uscita perché loro una vocazione ce l'hanno, ma ricevono una cifra ridicola e corrono dei rischi, perché non c'è neanche una guardia giurata sui campi giovanili".







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