Chiariello a sorpresa: "Non voglio la morte della Juventus, è la nostra storia"

Umberto Chiariello ha parlato degli scandali che coinvolgono il club bianconero soffermandosi sul suo parere personale della vicenda.
Umberto Chiariello, giornalista di Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione "Un calcio alla radio", ha parlato degli scandali scoppiati nel calcio italiano, soffermandosi ovviamente anche sulla Juventus: "In questi giorni, mi sono fatto un’abbuffata, ma non di cibo, di documentari meravigliosi su Pietro Mennea, che è diventato ciò che è stato anche grazie a Boniperti. L’avete visto il filmato su Paolo Rossi, fatto da Veltroni? Meraviglioso. L’ho amato, nonostante non sia voluto venire a Napoli. Ho amato Scirea, Cabrini, Gentile, Zoff, perché odiarli?".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Sono la nostra storia. Quella Juventus, nostra rivale, è la nostra storia. Posso pensare di amare quella Juventus pur avendola sempre vista come il nemico? È rispetto verso uomini straordinari che hanno scritto la storia del calcio italiano e mondiale".
"Non voglio la morte della Juventus, il sistema è marcio, ma loro in questo sistema sono il bastione. Il bench mark del calcio italiano dovrebbe essere una casa di vetro trasparente. Questo sistema va azzerato una volta per tutte con sentenze non esemplari, ma giuste". Ha concluso Chiariello.








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