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Chiacchio: "Condannano solo la Juve per due ragioni. Caso Osimhen? Vi spiego"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Chiacchio: Condannano solo la Juve per due ragioni. Caso Osimhen? Vi spiego
© foto di Image Photo Agency

L'avvocato esperto di diritto sportivo ha fatto chiarezza sulla sentenza plusvalenze che ha colpito la Juventus.


La vicenda Juventus, con la penalizzazione della società piemontese per il caso plusvalenze, continua a tenere banco negli studi televisivi e radiofonici italiani. La redazione di Radio CRC si è rivolta ad uno dei massimi esperti di diritto sportivo, l'avvocato Eduardo Chiacchio, per chiedergli un'opinione sulla sentenza che ha portato a colpire unicamente il club della famiglia Agnelli, senza ripercussioni su altre squadre coinvolte in trattative con il precedente CdA bianconero: "La Corte Federale d’Appello - ha detto il legale durante la trasmissione Si gonfia la rete - è stata molto precisa, le società coinvolte non sono state condannate perché erano state coinvolte per una o massimo due operazioni e quindi non facevano parte del cosiddetto sistema posto in essere dalla Juventus. Per una sola operazione o per isolati trasferimenti con annesse plusvalenze non si può condannare".

"Il secondo motivo - ha aggiunto - è quello che eccetto casi isolati come quello della Sampdoria, altri dirigenti non sono coinvolti nè in intercettazioni nè nei manoscritti. Si trattava di centinaia di intercettazioni interne di persone appartenenti al gruppo juventino. Se non c’è una confessione o un’intercettazione, non si può essere condannati".


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"La questione Osimhen? Il Napoli ha un giudicato definitivo per effetto di due sentenze: una del tribunale e l’altra della Corte Federale d’Appello. Se non emergono fatti nuovi non si potrà mai agire nei confronti del Napoli e il Procuratore Federale potrà agire solo con un ricorso per revocazione che per la Juventus è stato possibile solo perché sono emersi fatti nuovi con delle intercettazioni che erano tantissime addirittura nell’ordine di centinaia, quindi il ricorso per revocazione, che è una cosa non comune, è stato accolto".

"Io ritengo che quando vengono richiesti altri sei mesi di proroga delle indagini l’attività investigativa non ha prodotto risultati rilevanti. Mi sento tranquillo e si potrà agire solo per ricorso per revocazione perché non si può essere giudicati due volte per la stessa cosa".


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