Cesarano: "Napoli senza cattiveria, si specchia e dice: come sono bello. La Samp picchierà"

"Questa squadra ha sopravvalutato se stessa: ha pensato che le bastasse il suo fraseggio per sopperire alle carenze. Non è così:
Rino Cesarano, intercettato da Radio Marte, ha detto la sua sulla sconfitta del Napoli in casa dell'Inter a San Siro: "Il Napoli non ha la cattiveria di andare dall'arbitro e lamentarsi di decisioni dubbie. Barella è stato ammonito solo dopo ottanta minuti: non va bene. Il campionato è lungo, il Napoli deve riprendere subito a giocare con cattiveria. Lobotka, poi, non può cantare e portare la croce. Tra Politano e Di Lorenzo c'era un vuoto, settanta metri di campo: un errore di Anguissa, che ha letto male la partita, non posizionandosi mai correttamente".
Cesarano ha aggiunto: "C'è una piccola crisi di gambe, testa e gioco? Ce lo dirà il campionato, e lo farà soprattutto dalla prossima partita con la Sampdoria. Le avversarie, da adesso in poi, picchieranno duro e la butteranno sulla fisicità".
"Questa squadra ha sopravvalutato se stessa: ha pensato che le bastasse il suo fraseggio per sopperire alle carenze. Non è così: serve maggiore attenzione. A partire dalla Samp. Bisogna avere sempre la paura di perdere: è l'unica cosa che trasmette la tensione giusta. Non ci si può guardare sempre allo specchio e dirsi quanto si sia bravi e belli. I giocatori del Napoli devono fare legna".








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