Cesarano: "E' iniziato il ridimensionamento del Napoli"

Il Napoli fa fatica ad acquistare cartellini costosi, soprattutto in virtù della crisi economica che ha colpito il mondo in seguito alla pandemia Covid.
Rino Cesarano, giornalista, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha parlato del momento del Napoli, soffermandosi sul futuro di Lorenzo Insigne: "Io ho rifiutato le offerte da Londra per restare a fare il giornalista nella mia Napoli. Non mi trovavo male a Londra, ma l'aria che si respira qui è diversa. Se hai bisogno di qualcosa corrono. Mi rendo conto, però, che i giocatori oggi quando sentono certe cifre tremano. Le bandiere nel calcio non esistono più. Leggevo l'intervista di Giovinco che fa riflettere".
"Bisogna mettere in conto che il calcio è impresa e un imprenditore non deve lasciarsi prendere dal cuore, altrimenti finisce sottosopra come accaduto a qualcuno. Giusto che l'imprenditore faccia le sue valutazioni ma credo sempre che ci sia sempre un incontro a metà strada. Chiaro che se uno guadagna 5 e un altro offre 3,5 siamo lontani".
"Però una via di mezzo si può trovare. Le ultime operazioni di mercato del Napoli lasciano intuire una frenata. Nel momento in cui il Napoli sui rinnovi abbassa le offerte, il ridimensionamento è già iniziato. Il prestito di Anguissa, gli obiettivi sono sempre mirati ai prestiti. Qualcosa può succedere solo con l'ingresso in Champions, non vedo altre soluzioni". Ha concluso Cesarano.








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