Cesarano: "Cena Natale, De Laurentiis era terrorizzato. Ha fatto una promessa"

C'è un motivo se il presidente del Napoli non ha organizzato la canonica cena con la squadra a fine dicembre.
Una cena diversa dal solito. Sul finire del mese di dicembre, la squadra azzurra si è ritrovata al Teatro Posillipo attorno ad un tavolo, con tanto di spettacolo annesso, per scambiarsi gli auguri di Natale con le rispettive famiglie. All'evento, però, non era presente il Aurelio De Laurentiis, che ha comunque voluto pagare il conto. Il perché ce lo spiega Rino Cesarano ai microfoni di Radio Marte. Nel corso del suo intervento durante il programma Marte Sport Live, il giornalista ha prima di tutto aperto una parentesi sui calciatori-simbolo del Napoli che hanno lasciato il club azzurro al termine della scorsa stagione: "Mertens, Insigne e Koulibaly hanno dimostrato sempre un attaccamento particolare alla tifoseria ed alla città, ma chi li ha sostituiti li ha fatti quasi dimenticare, e il tutto in pochissimo tempo. Il Milan ha investito tanto per De Ketelaere, un ragazzo molto quotato, eppure sta faticando ad inserirsi. Kvara, invece, era meno noto ed ha subito fatto la differenza. La vita va avanti, e se lo fa in maniera positiva, beh, non possiamo che esserne contenti, pur senza mai dimenticare ciò che ha fatto chi c'era prima. Con un minimo di impegno in più da parte loro, con una dimostrazione caratteriale diversa, lo Scudetto sarebbe arrivato prima. Io non dimentico la partita di Firenze, ad esempio".
A proposito della cena di Natale: "L'assenza del patron aveva creato equivoco? Si era ricamato molto su quella mancata cena, perché non è stata svolta come al solito a D'Angelo Santa Caterina e lo stesso patron non vi aveva partecipato. La verità è che il club, ed in particolare Aurelio De Laurentiis, era terrorizzato dai contatti: aveva paura di prendere il Covid, aveva questa preoccupazione. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che, potendo, avrebbe preso volentieri parte a quella serata. Di Lorenzo è intervenuto ed ha organizzato una cena alternativa".
Rispondendo alle domande di alcuni radioascoltatori, la storica firma del Corriere dello Sport ha poi aggiunto: "E' vero che De Laurentiis ha promesso il premio-Scudetto ai giocatori? Non proprio, ma ha dato un segnale di riconoscenza nei confronti della squadra. Ha promesso che farà un regalo: è un segno importante che la società riconosce a calciatori e staff tecnico il lavoro fatto. Un pensiero ed un'attenzione da parte della dirigenza, a me, sembra qualcosa di giusto".






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