Cerchione: "Insigne, tutta la verità. Allan e Koulibaly, De Laurentiis si è mangiato le mani"

Il presidente Aurelio De Laurentiis si sarebbe profondamente pentito di non aver venduto i suoi "big" al momento giusto, in passato.
"Perdere Lorenzo Insigne a zero è una questione che rientra nel nuovo business plan del Napoli". Una strategia, quella del club azzurro, che - come raccontato ad AreaNapoli.it da Luca Cerchione, speaker di 1 Station Radio - partirà già da luglio e prevedrà alcuni 'paletti': arriveranno calciatori tra i 20 e i 25 anni che percepiscano un ingaggio lordo non superiore ai 4 milioni di euro, perché l'intenzione del patron Aurelio De Laurentiis è quella di rivenderli una volta arrivati alla maturità, intorno ai 27-28 anni, per guadagnare bene. Non a caso, il presidente si mangia ancora le mani - e lo so per certo - per non aver venduto Kalidou Koulibaly, ma soprattutto Allan, al Paris Saint-Germain: il brasiliano, infatti, avrebbe potuto fargli incassare 80 milioni, invece è partito per meno della metà un anno e mezzo dopo".
"Tutto ciò - ha proseguito Cerchione - ha fatto crescere un certo malumore in De Laurentiis, sempre più convinto che un calciatore, arrivato intorno ai ventisette-ventotto anni, vada ceduto, anche se stai lottando per lo Scudetto. Lorenzo Insigne rientra in questa ottica. Secondo me, il presidente De Laurentiis sta gettando le basi anche per una cessione societaria. Il Napoli è già uno dei migliori club in termini di conti: per anni è andato in positivo, per poi decidere, adesso, di ridurre i costi di gestione nel post-pandemia. In futuro, tra pochi anni, potrebbe esserci un passaggio di consegne ad un altro proprietario", ha affermato il giornalista ad AreaNapoli.it.








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