Cellino: "Sto male, avrei preferito morire sotto una macchina che subire una cosa del genere"
Cellino, patron del Brescia, attraverso la Gazzetta dello Sport, evidenzia tutto il suo malumore per l'incresciosa situazione creatasi col suo club.

Il presidente del Brescia, Massimo Cellino, ha rilasciato un'intervista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sulla vicenda della Covisoc, con i 4 punti di penalizzazione che al momento stanno bloccando i playout della Serie B, proprio per la delicata situazione dei lombardi.
Queste le sue parole: “Sto male, mi hanno ammazzato e morirò infangato, vituperato. E perché? Perché sono stato truffato. Hanno truffato me, la Covisoc e l’Agenzia delle Entrate. Hanno truffato tutti, siamo tutti vittime e mi dispiace in un modo devastante. Avrei preferito morire sotto una macchina che subire una cosa del genere. Temo che la sentenza sia già scritta, la Figc ha fissato la data dei play out prima che si possa esprimere un vero tribunale, ma solo dopo le due sentenze dei giudici federali e questo vuol dire che le cose sono già chiare".
"Sento di non avere la possibilità di dimostrare che ho ragione. Se l’udienza fosse davanti al TAR avrei dormito tutte le notti, ma sono spaventato dall’atteggiamento del presidente federale. È giusto che il campionato sia a 20 squadre. Con il Brescia. E se mi dicessero oggi ‘non facciamo il processo e portiamo la B a 22’ direi di no, perché non sarebbe giusto, non faccio i comodi miei sui principi in cui credo”. Ha concluso Cellino.
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