Celestini: "Per ADL l'Europa League non valeva un ca**o, ma per soldi va bene pure la Coppa del Nonno"

L'ex centrocampista che ha vestito la maglia azzurra negli anni '70 e '80, ha detto la sua sul Napoli.
L'ex calciatore Costanzo Celestini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "Che gusto avrebbe portare l'Europa League a Napoli? Bisogna vedere che valore le dà Aurelio De Laurentiis. Se ben ricordate, anni fa disse che per lui non conta un ca**o, gli dava quasi fastidio. Vincerla porterebbe soldi nelle casse del Napoli? Quando arrivano i soldi, tutto va bene. Quando c'è da 'pigliare', va bene pure la Coppa del Nonno".
Celestini ha poi aggiunto: "Il Napoli ha e deve avere l'obbligo di puntare a vincere lo scudetto, la cosa più bella che c'è: il resto è tutto una cosa senza senso. Ormai si fanno partite in coppa per dividere la torta, per far partecipare più squadre; ma la realtà è che la Coppa dei Campioni di prima era solo per i vincitori degli Scudetti, mentre ora vi partecipano tutti. In Europa League arrivano squadre che si trovano in un contesto penalizzante e senza il gusto di prima. Diventa un altro torneo. Ormai si fa la lotta ad arrivare quarti, mentre ai miei tempi di terzi posti ne abbiamo conquistati tanti e non valevano nulla. Decade tutto, se ci si accontenta del terzo posto vuol dire che non c'è mai competizione per arrivare primi".







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