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Ceferin a valanga: "Troppe partite? Sono soprattutto i calciatori ben pagati a lamentarsi"

"Abbiamo fissato un tetto massimo del 70% alla percentuale di entrate che il club può spendere per gli stipendi dei giocatori", ha spiegato il dirigente.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

08/03/2025 19:36 - Interviste
Ceferin a valanga: Troppe partite? Sono soprattutto i calciatori ben pagati a lamentarsi
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"Cosa penso del calendario? È sempre pieno e non c'è spazio per nuove competizioni, i giocatori sono tutti molto impegnati a giocare, probabilmente troppo. Ma in realtà sono soprattutto i giocatori ben pagati a lamentarsi. La situazione è complessa: i club hanno bisogno di più partite per pagare giocatori e allenatori. Se ci fossero meno partite, la loro attività non sarebbe sostenibile". Queste le parole del presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, intervistato dal quotidiano sloveno 'Delo'.

"Tetto salariale come proposto da Rummenigge? I nostri avvocati hanno parlato anche con l'Unione Europea. Un tetto salariale rigido sarebbe probabilmente impossibile", spiega Ceferin che poi aggiunge: "Abbiamo già fissato un tetto massimo del 70% alla percentuale di entrate che il club può spendere per gli stipendi dei giocatori. Ci sono molti club che non riescono a farcela e vogliono almeno l'80 percento, quindi potremmo dover cambiare le cose. I club dovrebbero riconoscere che hanno bisogno di più partite se vogliono pagare i giocatori".


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"Alcuni campionati nazionali hanno due coppe. Sono disposti ad avere meno squadre in campionato o una coppa in meno? I giocatori sono disposti ad accettare una riduzione dello stipendio? È un dibattito complicato, ma che viene semplificato da vari “opinion maker” o allenatori che amano parlare di più quando vanno bene e un po’ meno quando vanno male. Si dice che la Uefa e la Fifa prendano solo soldi, ma la Uefa reinveste il 97% dei suoi ricavi nel calcio", ha concluso Ceferin.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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