Cavani squalificato, Sosa lo difende: "Hanno preso di mira Edi, sempre addosso agli uruguaiani"

L'ex calciatore di Lazio e Inter Ruben Sosa si è schierato in difesa di Cavani: "Hanno preso di mira il Matador".
Cavani è stato squalificato tre gare per aver dato del "negrito" ad un compagno. Ruben Sosa, grande calciatore della Celeste negli anni '80 e '90 e idolo di Lazio e Inter, difende il Matador nell'intervista rilasciata a TMW: "Credo che abbiano preso di mira Cavani in qualità di personaggio pubblico. Se l'avesse detto un avvocato o un architetto non sarebbe successo nulla. Noi in Uruguay abbiamo anche gli stranieri: italiani, spagnoli, africani. In ogni famiglia c'è un amico di colore, ma noi diciamo 'negro' o 'negrito' mica per offendere. È un termine intimo, affettuoso, lo dici a un amico, a un fratello. Ma anche con una persona un po' sovrappeso usiamo il temine 'gordito', ma è affettuoso. Per noi sono cose normali. Ma in Europa ingigantiscono le cose".
Inoltre, Sosa, ha aggiunto: "Se l'erano presa con Suarez quando non aveva dato la mano a un calciatore. Ora Cavani. Sempre addosso agli uruguayani. Facile prendersela con l'Uruguay, un paese in cui siamo tre milioni di abitanti. Ma siamo un Paese felice: siamo piccoli, ma dal grande cuore. Edinson ha dato del negrito a un amico, era una dimostrazione d'affetto: è come dire 'fratello'. Adesso speriamo che passi questo momento difficile. Certo, dispiace che il capro espiatorio sia sempre un uruguayano. Magari vinciamo molto e si preoccupano...".








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