Castellacci: "Maxi ritiri di tre mesi? AIC contraria, e la responsabilità dei medici? Il rischio va condiviso"

L'ex Capo dello Staff Medico della Nazionale Italiana, Enrico Castellacci, ha parlato della possibilità di riprendere il campionato di Serie A.
Enrico Castellacci, presidente della "L.A.M.I.C.A." (Libera Associazione Medici Italiani Calcio), ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione in onda su Radio Marte: “Si parla di ripresa del campionato e di ritiri prolungati? Credo che sia una teoria difficile da concretizzare. E’ già faticoso per 15 giorni, per tre mesi diventa complicato. Sicuramente i rischi diminuirebbero, ma non è semplicissimo. La vita va avanti, il mondo va avanti e quindi anche il calcio dovrà ricominciare. Andiamo per gradi. Considero ipotizzabile 15 giorni".
Castellacci ha poi aggiunto: "Si mettono dentro persone, atleti e staff 'virus free' in modo da poter disputare le partitelle in allenamento. L’AIC sarebbe contraria ad un ritiro di tre mesi. Il medico sociale ha nel suo DNA la responsabilità, ma deve essere un’assunzione responsabile e condivisa del rischio. Il medico ha quelle sanitarie, mi riferisco alle sanificazioni, ai test sierologici, ma deve avere la collaborazione del club che è il datore di lavoro dei calciatori. E’ l’unico modo: molti medici di B e C mi hanno mandato le dimissioni. In serie A non è capitato. Ho allertato l’ufficio legale dell’associazione dei medici sportivi per capire come procedere”.







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