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Cassano svela: "Insigne? Che follia non puntarci, al Napoli faceva una cosa pazzesca"

Antonio Cassano, ex calciatore, è intervenuto al podcast "Viva el Futbol" e ha speso parole di elogio per Lorenzo Insigne e ha raccontato anche un retroscena sulla sua avventura partenopea.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

05/03/2026 11:58 - Interviste
Cassano svela: Insigne? Che follia non puntarci, al Napoli faceva una cosa pazzesca
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Lorenzo Insigne è stato uno dei giocatori più rappresentativi della storia recente del Napoli. Cresciuto nel settore giovanile azzurro, ha indossato anche la fascia di capitano, diventando nel tempo uno dei simboli della squadra. Un calciatore spesso divisivo, criticato da una parte della tifoseria, ma dotato di qualità tecniche che nel calcio di oggi si vedono sempre più raramente. Tra queste, una visione di gioco sopraffina e il suo marchio di fabbrica: il celebre tiro a giro.

Dopo l'esperienza in MLS con il Toronto FC, Insigne è tornato in Italia e ha scelto di ripartire dal Pescara. Alla prima partita da titolare con i "Delfini", l'attaccante ha lasciato subito il segno: un gol di pregevole fattura e una prestazione che ha contribuito alla vittoria contro il Palermo. Proprio della prestazione di Insigne ha parlato anche Antonio Cassano nel corso del podcast "Viva El Futbol", spendendo parole di grande apprezzamento nei confronti dell'ex capitano azzurro: "Alla prima da titolare col Pescara, ha fatto un gol come io lo feci in Roma-Lecce, identico. Lui ha fatto un grandissimo gol. La follia è che nessuno ha puntato su questo ragazzo che può ancora giocare in Serie A. Non c'entra niente con la Serie B, però, quando uno ama il calcio vuole giocare ovunque".


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Cassano ha poi sottolineato anche l'etica del lavoro di Insigne, raccontando alcuni retroscena legati alla sua disciplina quotidiana: "Lui ha un amore sviscerato e sproporzionato per il pallone, è una roba impressionante. Quando stava al Napoli, se tu lo vedevi mangiare, era incredibile: non sgarrava mai. Non beve coca-cola, non beve aranciata, non mangia dolci, è incredibile. Si allenava ogni mattina appena sveglio".

L'ex fantasista barese ha poi concluso con la sua consueta ironia: "Io, invece, la mattina quando mi svegliavo, latte macchiato più brioche, quelle grosse con la nutella. Grande Lorenzo, bravo! Immaginate se dovesse salvare il Pescara...occhio".


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Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.

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