Cassano: "I trofei possono metterseli nel sedere. Quarto posto e finale di Coppa Italia con una squadra..."
Nella puntata di Viva el Futbol l'ex calciatore Antonio Cassano ha ricordato gli anni vissuti alla Sampdoria.

Ospite fisso di Viva el Futbol, Antonio Cassano ha raccontato alcuni aneddoti nel corso dell'ultima puntata: "Arrivo nel 2007 alla Sampdoria e avevo solo un arma per fare bene visto che giocava da solo in attacco con Delvecchio dietro. Dicevo a Maggio 'Non ti preoccupare di come stoppo la palla, buttati avanti e prendi il tempo al difensore'. In una stagione ha fatto 11 reti da terzino a tutta a fascia. Giocavo in base ai miei compagni e quando è arrivato Pazzini ho cercato subito di capire come voleva la palla".
"Sono arrivato sesto quell'anno con una formazione che lasciamo perdere. Mazzari diventò matto una volta che giocavamo a Bergamo in un turno infrasettimanale. Io non andai perché faceva freddo. Aveva letto su un giornale locale che il gioco della Sampdoria era palla a Castellazzi che la dà a Cassano e da lì nasce tutto. Mazzarri era impazzito e voleva denunciare tutti. Nel 2009 arrivammo in finale di Coppa Italia dopo aver dato tre pere all'Inter di Mourinho" ha aggiunto l'ex calciatore barese.
"Nel 2009 /10 siamo arrivati quarti sempre con una squadra che se faccio i nomi...Erano ragazzi eccezionali. Dicevo a Pazzini: 'Se vuoi continuare a segnare grazie alle mie imbucate, il mediano lo vai a marcare te". Ha fatto 20 gol quell'anno grazie a me. I trofei la gente se li può mettere nel sedere. Per me raggiungere quei risultati con una squadra del genere è stato meglio di vincere più di un trofeo. L'anno dopo li ho lasciati quarti a novembre. Poi mi hanno messo fuori rosa, sono andato via con Pazzini a gennaio e sono retrocessi" ha concluso Cassano.








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