Cassano e l'incontro con Kobe Bryant: "Mi avvicinai, non sapeva chi fossi. Reagì così..."
Nella puntata di Viva el Futbol l'ex calciatore Antonio Cassano ha raccontato un retroscena sulla leggenda del basket.

Ospite fisso di Viva el Futbol, trasmissione in onda ogni lunedì e venerdì su Twitch, Antonio Cassano ha raccontato un retroscena inedito su un mito della pallacanestro: "Era il 2001 o 2002 io l'ho visto in un ristorante e sono andato da lui a stringergli la mano, giocavo nella Roma".
"Parliamo di Kobe Bryant, penso che con Michael Jordan e LeBron sono i tre più grandi della storia, e per quanto lui era grande, immenso e conosciuto in tutto il mondo, in quel ristorante io solo l'ho riconosciuto. Era una cena mi ricordo vicino al Gianicolo, lui era con tre-quattro persone. Io sono andato, dico ‘piacere', probabilmente non mi ha riconosciuto nemmeno, non sapeva neanche chi ca**o fossi…" ha continuato l'ex calciatore barese.
"Però io avevo l'onore, se dovesse capitare Michael Jordan io vado, come è successo con Federer, io vado. Sono molto ma molto ma molto più grandi di me, io vado. Ho piacere di conoscere Kobe Bryant, vado. E io mi ricordo con una umiltà, abbiamo scambiato due chiacchiere. Ma ripeto, secondo me non sapeva chi fossi. Io l'ho visto per la prima volta che avevo 19-20 anni, poi l'ho conosciuto nello spogliatoio del Milan quando è venuto una volta a Milanello, come Djokovic che è venuto anche lui una volta" ha concluso Cassano.








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