Cassano disse: "Solo due giocatori mi stavano sulle palle. Uno non salutava i camerieri"
In un intervento televisivo Antonio Cassano aveva parlato senza peli sulla lingua di due suoi ex compagni di squadra alla Roma.

Antonio Cassano è sempre stato travolgente davanti ai microfoni. In un'intervista di qualche tempo fa ai microfoni di Muschio Selvaggio, Fantantonio aveva ricordato i tempi trascorsi nella capitale: "Io sono andato alla Roma per lui. Ho scelto la Roma per Totti. Mi piaceva giocare con lui. Ho avuto un rapporto meraviglioso. Poi dopo due anni, quando io ne avevo 20, ci ho litigato e l'ho mandato a quel paese. Lui era l'idolo incontrastato lì, io avevo vent'anni. L'ho mandato a cagare".
Poi la confessione particolare di Cassano: "Batistuta e Marco Delvecchio alla Roma mi stavano altamente sulla mi...., li vedevo e mi stavano sul ca... Batistuta quando arrivava a Trigoria non pagava neanche il caffè e non salutava i camerieri. A quell'epoca guadagnava 10 milioni di euro".
Cassano aveva parlato di Batistuta anche nella sua biografia "Dico Tutto": "Proprio non mi piaceva perché aveva la puzza sotto il naso. Era argentino sì, ma dei Parioli. Non me ne fregava niente di lui. Aveva una marea di difetti. Con lui non mi sono preso dal giorno zero. Ti diceva le cose alle spalle, e davanti ti sorrideva. Io dei tipi come lui me ne sbatto. Io ho sempre salutato tutti alla stessa maniera, a Bari Vecchia come a Trigoria, dal presidente ai camerieri. I tipi snob non li reggo. Così gli faccio capire da subito che non mi interessa avere un rapporto con lui, e lui ricambia la freddezza".
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