Caso Suarez, Liguori: "Una piccola barzelletta! Lo cancelleranno dal vocabolario..."

Il direttore di TgCom Paolo Liguori ha parlato nel corso del programma in onda sulle frequenze di Radio Amore Campania.
Paolo Liguori, direttore di Tg Com, ha parlato del caso dei tamponi del Genoa e del caso Suarez, ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci su Radio Amore Campania: "Era il caso di giocare Napoli-Genoa? Non so, avrei un certo timore per tutti quelli che erano in campo a giocare. Tamponi fallaci? Beh, non sono fallaci i tamponi, ma probabilmente si è sviluppato in quelle ore il virus, si è sviluppato dopo. I tamponi valgono quel che valgono, se io lo faccio ora e sono negativo, non è scontato che domani non possa essere positivo. Protocollo fallace? Non esistono protocolli, il Coronavirus non è stato ancora isolato, finché non troveranno le misure giuste non arriveremo a capo di questa situazione. Lockdown in Italia? C'è pericolo in tutto il mondo, si parla di una possibile chiusura in Francia ed Inghilterra, esiste questo pericolo in ogni parte del mondo. Stagione di Serie A come la scorsa? Al momento è partita la stagione, ma questo caso del Genoa ci fa pensare che potrebbe interrompersi in ogni caso. La Roma? Mi è piaciuta, fino ad un certo punto, una squadra inconcludente. Si poteva vincere, ma l'ha pareggiata. L'allenatore della Roma non mi piace, non mi ha mai convinto".
Inoltre, aggiunge: "A molti piace, ai giornalisti stanno antipatici i Conte, gli Allegri, i Sarri, i Gattuso, pieni di carattere e determinati e anche le loro squadre lo sono. A loro piacciono quelli che fanno sorrisetti come fanno con i giocatori fanno coi giornalisti. Caso Suarez? Cantone ha sospeso le indagini per la fuga di notizie, lui è una persona seria, Perugia è un po' una pazzia alla partenza. Qualche stratega avrà pensato che in una settimana, preso dal delirio di onnipotenza, pensava di far prendere la Cittadinanza al giocatore in così poco tempo. Una piccola barzelletta, cancelleranno il nome di Suarez dal vocabolario, non solo dall'italiano. Anni fa si faceva coi passaporti, ma era un altro calcio ed un'altra Italia. Il presidente dell'Avellino ha venduto e riacquistato la società un sacco di volte, Sibilia era un genio del calcio, cedette Juari due volte, c'erano altri personaggi, come Anconetani, personaggi dell'Italia di quegli anni. Suarez a Perugia siamo al grottesco, Totò, Peppino e Suarez...".








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