Logo AreaNapoli.it

Caso doping, Sinner: "Ho scoperto chi è amico e chi no". Poi si commuove per la zia

"Mia zia mi ha dato tanto da piccolo, lei mi accompagnava alle gare quando i genitori lavoravano, mi portava in piscina in estate", ha ricordato il tennista.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

24/10/2024 18:57 - Interviste
Caso doping, Sinner: Ho scoperto chi è amico e chi no. Poi si commuove per la zia
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Jannik Sinner ha rilasciato un'intervista a Sky il 18 settembre, 10 giorni prima del ricorso Wada. Dunque il tennista italiano non sa ancora la vicenda doping non è ancora chiusa. Le sue parole - da domani, su Sky Sport Uno e on demand la nuova produzione originale di Sky Sport “Jannik, oltre il tennis – capitolo 3” - riportate dal Corriere dello Sport: "Posso dire che è stato difficile perché non mi potevo aprire con tante persone, era un periodo delicato e difficile. All'inizio era tutto complicato, non sapevo come comportarmi, non sapevo cosa usciva, cosa sarebbe successo con il team. Di solito sono sempre in controllo e invece lì era facile perderlo. Dopo un po' di settimane mi sono svegliato e mi sono detto che non avevo fatto niente di sbagliato, non sapevo niente, per me era già andato. Poi quello che potrà uscire non lo posso più controllare. Il momento più difficile è stato quando è uscita la notizia, in un momento delicato, prima di un grande Slam. Mi volevo già allenare da mercoledì, la notizia è uscita martedì, abbiamo deciso di non andare, al circolo ci siamo andati giovedì la sera. Arriviamo lì e avevamo tutte le camere addosso, io guardavo gli altri giocatori per capire cosa pensavano veramente".

Ed ha aggiunto: "Mi sono fatto tante domande, era difficile preparare un grande Slam così. Sono convinto che niente succede per caso, e forse questo caso mi è servito per capire chi era mio amico e chi no. Ho capito che ci sono tanti giocatori che non pensavo fossero amici e invece altri che alla fine non lo sono. È stato difficile quando ancora non era successo niente, mi vedevano giù con la testa e mi chiedevano 'perché sei così se hai vinto?'. E lì cosa rispondevo? Dicevo che era tutto a posto".


PUBBLICITÀ

"C'erano partite che la notte prima non dormivo, come quella a Wimbledon contro Medvedev. Normale che poi la mattina dopo stai male. Ho provato a mettere via tante cose in questo periodo, devo ringraziare il mio team che mi è stato vicino, mi sono sentito protetto. Ecco perché dedico i tornei a loro, senza di loro non potevo superarlo. Sono contento di come ho gestito tutto questo. Ero sicuro di essere nel giusto? Quella è la cosa più importante, se avessi saputo di essere colpevole non avrei mai giocato così", ha aggiunto Jannik.

Sinner ha parlato anche della morte della zia, a cui era legatissimo: "Prima degli Us Open ero in una situazione molto difficile e delicata, facevo fatica a capire tante cose. Poi mi sono svegliato e mi sono detto che tutto è irrilevante perché questo sport ti può dare soddisfazioni o buttarti giù, ma alla fine io sto bene, sono sano e la mia famiglia sta bene. Solo che c'era mia zia che non stava bene. Lei mi ha dato tanto da piccolo, lei mi accompagnava alle gare quando i genitori lavoravano, mi portava in piscina in estate, è stata una persona importante per me e quando una persona così sta male il lavoro è relativo. Io do tanto quando lavoro, però c'è sempre questo secondo pensiero dove mi dico che mi sento fortunato perché posso fare quello che amo. Quando vado in campo per me è ancora un hobby, mi sono reso conto che a volte giocare a tennis è difficile perché la situazione generale non era semplice ma ci sono cose ben peggiori". 


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedě 11 maggio alle 20:45