Caso Acerbi-Juan Jesus, Zampini: "Ho visto ipocrisia. Sapete cosa non mi è piaciuto?"

Ai microfoni di Pressing l'avvocato e opinionista Massimo Zampini ha espresso il suo parere sulla vicenda che ha coinvolto Acerbi e Juan Jesus.
Ospite dell'ultima puntata di Pressing, trasmissione in onda su Italia 1, Massimo Zampini ci è andato giù pesante sulla questione tra Francesco Acerbi e Juan Jesus: "Purtroppo ho visto un po’ di ipocrisia. A me tante cose non sono piaciute. L’ultima cosa che io contesto è la sentenza di Acerbi. Io resto convinto che le sentenze si possano discutere e quelle della giustizia sportiva si possano stra-discutere. Questa volta è stata iper, iper, iper garantista. Annoto questo cambiamento rispetto a tutti gli anni in cui mi hanno sempre spiegato che non servono prove ma basta l’impressione e saper dimostrare di non averlo detto".
"Io personalmente preferisco un colpevole eventuale libero che un innocente condannato. A me non è piaciuto quasi niente del resto del ‘caso Acerbi’: Gravina, le istituzioni che parlano di Juan Jesus come ‘quell’altro’. Non mi sono piaciuti quei giornali che hanno scritto che la colpa è stata di Juan Jesus, che non doveva perdonare ma che, anzi, doveva essere più duro" ha aggiunto l'avvocato fondatore di Juventibus.
"Non mi è piaciuto sentir citare spesso la malattia di Acerbi perché non c’entra nulla con questo episodio. Ma soprattutto mancano tanti abbracci a Juan Jesus. Qualsiasi cosa gli sia stata detta – anche se si voglia credere al “Ti faccio nero” – al posto degli altri avrei mandato mille abbracci a lui" ha concluso Zampini.








Richiesta assurda di McTominay, ora il Napoli deve decidere
I 25 giocatori che il Napoli deve vendere
La nuova maglia è spettacolare! Le parole di De Laurentiis su Allegri, mercato e stadio
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
