Casalino e la confessione sul padre violento: "Gli dissi che doveva morire"

L'e concorrente del Grande Fratello si è raccontato in una toccante autobiografia che già sta facendo molto discutere.
Rocco Casalino, portavoce dell'ex premier Giuseppe Conte, ha scritto una autobiografia che sta facendo molto discutere, senza peli sulla lingua. Trapela dalle pagine del suo libro - Il Portavoce - il senso di rivincita e la voglia di emergere che lo hanno spinto, da un basso molto profondo, a trovarsi con il potere in mano: "Sogno di andare in una tv tedesca importante perché mi vedano quelli con cui sono cresciuto e che mi hanno fatto così male. Sogno che tornino a casa, accendano la televisione, mi vedano. E gli caschi la faccia nel piatto della zuppa".
Casalino è un ragazzo del Sud nato povero: 60 alla maturità; laurea in Ingegneria; parla quattro lingue; un padre violento contro lui e la sorella. L'ex concorrente del Grande Fratello non ha mai perdonato il padre tanto che, in punto di morte, gli ha detto: "Muori. Devi morire". Non si trattava però di un augurio, ma della consapevolezza che si stava lentamente spegnendo. "Pronuncio queste parole con lingua ferma. Senza rabbia. Parole ferma, dure, normali. Sono sollevato per tutto il male che mio padre ci aveva fatto", le sue parole.








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