Carrera: "80mila napoletani applaudirono il mio Vicenza. Osimhen, ti do un consiglio"

Giorgio Carrera, ex calciatore del Vicenza, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.
Estro, talento e fantasia: basterebbero queste tre parole per definire alla perfezione il Giorgio Carrera calciatore. Ex difensore, regista arretrato con libertà di sganciarsi in attacco, ha fatto sognare i tifosi del Vicenza e non solo. E da opinionista ha confermato le stesse virtù che aveva da giocatore: le sue parole non sono mai banali. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Sono molto contento di parlare con un giornalista napoletano, sono molto legato alla vostra città".
Eppure a Napoli non ha mai giocato
"Ci hi giocato da avversario e in una occasione in particolare ho potuto apprezzare la vostra grande sportività. Giocavo a Vicenza e ci imponemmo con il risultato di 1-4. I tifosi del San Paolo, invece di fischiarci, si alzarono in piedi tributandoci una standing ovation. 80.000 mila ad applaudire la squadra avversaria, si rende conto? Hanno riconosciuto la forza di una rivale: è questo il bello del calcio".
Lei poteva essere del Napoli
"Sì, ricevetti una proposta economica importante dalla società azzurra, ma dissi di no. Il mio non fu un rifiuto per Napoli, ma ero troppo legato al Vicenza per andare via. I soldi non sono tutto nella vita".
Oggi esistono ancora le bandiere?
"Assolutamente no. Baciano la maglia, poi accettano di andare via per soldi. Che figure di m***a. Io ho lavorato in fabbrica, so cosa significa lavorare, prendere pochi soldi. Il calcio invece è un gioco, è divertimento, l'aspetto economico non può essere preponderante".
Forse i giovani di oggi non si divertono più
"Esatto, ha centrato il problema. Qualche giorno fa ho parlato col padre di un ragazzo. Mi ha confidato che il figlio non si diverte più. Non lasciano ai ragazzi la libertà di esprimersi, badano ai numeretti, al 4-4-2, al 4-3-3, ma il calcio è ben altro. I ragazzi dovrebbero imparare da due calciatori del Napoli: Osimhen e Kvaratskhelia".
Si spieghi meglio
"Veda, Kvaratskhelia è formidabile perché è libero di esprimere il suo talento. Spalletti non lo imprigiona, gli consente di dare sfogo alla sua fantasia. Stesso discorso per Osimhen. A Victor do un consiglio: resti a Napoli. Può vincere 6, 7 scudetto di fila. Perché andare via? Per guadagnare più soldi? Ma resti a Napoli se vuole essere grande davvero e fare la storia".
A Vincenza c'era un certo Paolo Rossi
"Il grande Pablito deve tanto della sua fortuna a G.B Fabbri. Lo schierò come punta centrale in un match di Coppa Italia col Cagliari. Noi compagni ci guardammo perplessi, Paolo Rossi era un'ala destra, non un attaccante centrale. E invece indovini chi andò in gol in quella occasione? Paolo Rossi. Gli cambiò la carriera...".
Milan-Napoli: chi passerà il turno in Champions?
"Punto sul Napoli ad occhi chiusi. Quella di Luciano Spalletti è una macchina perfetta, ha massacrato squadre importanti come Ajax e Liverpool. Le avversarie hanno paura degli azzurri. Il Napoli può vincere Champions e scudetto!".
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