Carnevale: "Napoli nevrotico, non sembrava lui. Dissi: gioco o vado alla Juve. Ero Mandzukic"

L'ex attaccante del Napoli Andrea Carnevale, oggi apprezzato talent scout, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
L'ex attaccante del Napoli Andrea Carnevale, oggi apprezzato talent scout, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. "Il Napoli ha chiuso il primo tempo di sabato soffrendo moltisismo contro una grande Lazio. La squadra di Maurizio Sarri è andata in difficoltà, l'ho vista nervosa, nevrotica: ognuno prendeva palla e andava per i fatti suoi. Insomma, non era il vero Napoli, non sembrava lui. Nella ripresa, poi, è tornato spettacolare e straordinario, mentre la Lazio è diventata inesistente. Grandissima la difesa azzurra: Kalidou Koulibaly è davvero forte. Bene anche Lorenzo Tonelli".
"Il Napoli era nervoso, portava palla e non faceva fraseggio. Da anni non si vince lo scudetto, i calciatori sanno di avere una grande responsabilità. Il popolo, anche ai miei tempi, a Napoli ci ha trascinato molto. Ricordo che fui fatto fuori dal mister quando arrivò Francesco Romano. Andai dalla dirigenza e dissi: 'Mi ha chiamato la Juventus, se non gioco vado a fare le valigie e parto'. Ottavio Bianchi mi fece arrabbiare e rifiutai di andare in ritiro, così me ne tornai a casa mia. Poi mi prese la Roma e, con mia sorpresa, ritrovai Bianchi allenatore. Con lui giocai più o meno come fa oggi Mandzukic nella Juve"







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