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Carnevale: "Ecco perché andai via da Napoli. Mi attribuirono una frase su Maradona: assurdo!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Carnevale: Ecco perché andai via da Napoli. Mi attribuirono una frase su Maradona: assurdo!

Andrea Carnevale, ex calciatore del Napoli, oggi dirigente dell'Udinese, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania.


Andrea Carnevale, ex campione del Napoli che in maglia azzurra vinse due scudetti, una coppa Italia e una Coppa Uefa, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo e Donato Martucci. Ecco quanto dichiarato: "Io il Ruud Gullit italiano? Mi fa piacere questo accostamento e direi che sul piano fisico ci può stare il paragone con il grande campione olandese. Io era un attaccante d'area di rigore, ma come Ruud amavo svariare per dare un equilibrio tattico al Napoli che aveva in avanti due fuoriclasse come Maradona e Careca. Bianchi mi diede il compito dell'equilibrio".


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Poi Carnevale ha aggiunto: "Perché andai via da Napoli nel 1990? Certi contratti sono segreti e in quel momento avevo vinto il secondo scudetto e qualcuno della società non mi propose il rinnovo e Moggi prese Andrea Silenzi per il Napoli. Vidi che non c'era interesse per me. L'Inter e la Juventus provarono a prendermi. Io avevo il sogno di vestire la maglia della Roma e mi si presentò questa opportunità anche perché c'era il Mondiale, sai, giocare all'Olimpico... feci uno più uno... Il mio sogno era provare qualcosa di nuovo, a Napoli avevo vinto tutto! Volevo nuove emozioni. Senza di me il Napoli non ha più vinto? Percepii che il Napoli stava anche un po' scendendo. Ero anche il titolare della Nazionale, poi Schillaci fu bravissimo. Feci una grande preparazione, ma mi capitarono due occasioni che fallii: entrò Totò e segnò di testa in mezzo a due giganti, un segno del destino. Siamo amici io e Schillaci. Al San Paolo i tifosi del Napoli tifarono per Maradona? Ero in panchina, i napoletani in quello stadio lì tifarono per l'Italia, in pochissimi inneggiarono a Maradona. "Dimenticherò Maradona con Giannini", ad esempio, però, è una frase che mi attribuirono e che mai pronunciai e me la ritrovai sui giornali. Maradona rispose che mi avrebbe dimenticato con Silenzi. Ma io mai avrei potuto dire una cosa simile su Gesù, ovvero il più forte giocatore di tutti i tempi. In tanti mi prendevano in giro: "ma come, dimentichi Maradona con Giannini?" Giannini fortissimo, ma Maradona è un marziano. Coppa Italia? Napoli affamato con Rino Gattuso, Juventus presuntuosa". 

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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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