Carmando racconta: "Il Napoli fu vicino a un colpo clamoroso. Maradona lo adorava"

Lo storico massaggiatore del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport in vista di Napoli-inter.
Salvatore Carmando, storico massaggiatore del Napoli, mercoledì prossimo compirà 82 anni. Nel giorno della sfida contro l’Inter, La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato per capire il fascino e la storia della partita contro la compagine nerazzurra.
Intervista a Salvatore Carmando
Le parole di Carmando su Napoli-Inter: "Se dico epiche non esagero. Quelle degli Anni ’80, ovviamente, con l’avvento di quel genio di Maradona. A Milano si perdeva sempre? Tranne l’anno del primo scudetto, finì 1-0 per loro. In quello dei due scudetti ci andò peggio, 3-1. Mi mettevano in croce, i miei amici", ha sottolineato l'ex massaggiatore della compagine azzurra.
Il racconto prosegue: "Già prima della gara, quando arrivavo, c’erano Giacinto Facchetti e l’avvocato Prisco che mi attendevano. Era un una specie di agguato amichevole, ce ne dicevamo tante ma sempre abbracciati. Era un appuntamento fisso e goliardico. A nessuno di noi mancava la battuta facile".
Il mancato arrivo di Zenga al Napoli
Poi ha rivelato: "Quando eravamo in Nazionale, Zenga mi tormentava, ero la sua vittima preferita. E io replicavo: guarda che non lo faccio venire a Napoli. Ahimè, non venne. Non ci fu verso alcuno segreto. Una volta lo voleva Maradona, si adoravano. C’era una stima umana e professionale fortissima, un legame vero. Sarebbe stato un colpo clamoroso, perché Walter è stato tra i più grandi di sempre".






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