Carlo Verdone racconta i suoi dolori a Domenica In, Mara Venier si commuove

Carlo Verdone, regista e attore tra i più amati, è stato ospite di Mara Venier negli studi di Domenica In per presentare la serie "Vita da Carlo".
Carlo Verdone è stato ospite di Mara Venier nella puntata di Domenica In su Rai1. Il noto attore romano ha presentato la serie di Prime Video “Vita da Carlo” ed ha parlato anche di alcune aspetti molto personali. “Il giorno più triste della mia vita - ha raccontato Verdone - è stato quando mio padre ci ha lasciato. Io stavo girando un film e sono corso in clinica. Nel momento in cui è venuto a mancare io ho preso la sua fede e l’ho messa all’anulare. Durante il film ‘Benedetta follia’ con la Pastorelli giravamo una scena con il mare mosso. Un’onda mi ha travolto e portato via occhiali di scena e la fede. Sono caduto in depressione, ho chiesto a tutti di aiutarmi e sono arrivate anche alcune persone con i metal detector, ma senza ottenere risultati. Ho comunicato la cosa alla mia famiglia. Dopo una settimana mia figlia mi ha lasciato a casa un pacchetto, dentro c’era una fede uguale a quella scomparsa con scritto ‘Loro da lassù, noi da quaggiù’. Ha voluto lenire il mio dolore. Questo pensiero mi ha ridato il sorriso. È stato bello e mi sono commosso”.
Durante il racconto della serie “Vita da Carlo” ha ricordato anche la mamma Rossana, scomparsa quando lui aveva 34 anni: “Quando l’ho persa recitavo meccanicamente, ero troppo addolorato”. Queste parole hanno commosso la padrone di casa di Domenica In, Mara Venier, che ha iniziato a piangere. La stessa ha chiesto a Verdone di spiegare i motivi della separazione da Gianna Scarpelli, la donna con cui il regista è stato sposato per sedici anni: “L’importante è che rimanga la stima e il sostegno reciproco. Io ho pochi amici, e non credo a chi dice di averne molti. Mi sento circondato da persone che mi stimano e mi amano per la persona che realmente sono, e non per convenienza”.
Verdone ha poi parlato dei suoi dolori anche fisici: “Per addormentarmi la notte ascolto in cuffia musica classica, La quinta o la nona di Mahler, melodie che ti accarezzano l’anima. Spesso però mi sveglio alle 4 d'improvviso perché è andato via Mahler e sono arrivati i Rolling Stones… In caso di pensieri si prende anche un leggero ansiolitico, li usano tutti, io li uso ormai solo quando sono in viaggio. Ho abusato di antidolorifici quando sono stato operato alle anche, le ho ricostruite. Sono tutto finto, in aeroporto è un problema perché suona tutto… A volte devo calare le mutande per far vedere le cicatrici. L’operazione ha cambiato la mia vita, dopo pochi giorni camminavo. Per sette o otto anni è stato drammatico, finalmente è passato”.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
