"Carlo, il calcio a Napoli è un'altra cosa", De Laurentiis voleva liquidare così Ancelotti. Il retroscena

Aurelio De Laurentiis chiamò Carlo Ancelotti dopo la vittoria di Champions League con il Genk e gli comunicò l'esonero.
L'avventura di Carlo Ancelotti a Napoli è stata tutt'altro che esaltante soprattutto nella seconda stagione, quando il tecnico è stato esonerato dopo i clamorosi disguidi nello spogliatoio partenopeo. Il tecnico pluridecorato, alla fine, andò in Inghilterra per sposare la causa dell'Everton, ma Aurelio De Laurentiis non ha mai nascosto il suo rammarico per la scelta fatta dopo l'addio di Maurizio Sarri. Ecco quanto rivelò qualche mese fa al Corriere dello Sport: "Scelsi la sua serenità, la tranquillità, la sua piacevole vicinanza".
Inoltre, il patron aggiunse: "Mio padre era un filosofo, un uomo dolcissimo. Come Carlo. Ma prendendo lui, non so se feci la cosa più giusta per il Napoli. Dopo la prima stagione, potendo ricorrere alla clausola rescissoria contenuta nel contratto, avrei dovuto dirgli Carlo, per me non sei fatto per il tipo di calcio che vogliono a Napoli, conserviamo la grande amicizia, il calcio a Napoli è un’altra cosa. Ti ho fatto conoscere una città che adesso ami spassionatamente e che ti ha sorpreso, meglio finirla qui".








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