Caressa: "Studio 45 ore per ogni telecronaca. Adani mi ha dato del fariseo? Rispondo così"

In un'intervista a La Repubblica il telecronista sportivo Fabio Caressa ha parlato di vari temi legati alla sua vita.
Intervistato in esclusiva da La Repubblica, Fabio Caressa ha ricordato i suoi inizi come telecronista: "Allora era Telepiù. Grazie a Sandro Piccinini, con cui avevo lavorato a Teleroma 56 e al film ufficiale sul Mondiale di Italia 90, e che reputo uno dei miei maestri, l’altro è Plastino".
Gli inizi di Caressa come telecronista
Un'avventura iniziato nei primi anni novanta quando il giornalista romano è sbarcato Milano: "Il 19 agosto 1991, in tempo per l’ultima Milano da bere. Montai sulla mia Tipo, feci un colloquio con Massimo Perrone e poi mi presentai al direttore Rino Tommasi con un pacco di cassette Vhs. Avevo ventiquattro anni. Andai in onda con una bic. Tommasi mi disse: “Sei bravo, ma la prossima volta portati una bella penna”.
Poi il segreto per una buona telecronaca: "Un’attenzione feroce. Hai quattro persone che ti parlano in cuffia…I bordocampisti, quelli della regia. La telecronaca è un grande lavoro di squadra. Io studio anche 45 ore per preparare una partita".
"Non meno di sei ore al giorno, per una settimana. Ho il più grande archivio sul calcio europeo. È vero che analizza pure i referti medici? Per forza. Spesso sui giornali non viene specificato in quale gamba si è infortunato un giocatore" ha aggiunto Caressa.
La risposta di Caressa alla polemica di Adani
Chiusura laconica di Caressa con la risposta a Daniele Adani che gli diede del fariseo: "Non mi scuce un baffo".






Napoli, doppio acquisto da sogno: per il 4-3-3 perfetto di Allegri
Cessione a sorpresa da 20 milioni del Napoli. I motivi di un inaspettato addio
Il "nuovo Messi" è al Mondiale con l'Ecuador ed è perfetto per il Napoli
Affare clamoroso del Napoli: solo 6 milioni per questo super talento
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


